Vi segnalo alcuni interessanti articoli da me scritti sul blog valdicornialibera. I post riguardano una mia personale richesta al Sindaco di Firenze Matteo Renzi, incontrato in Piazza Ghiberti lo scorso 25 giugno, e la sua risposta inviatami questa mattina per e-mail.
Sarà il caldo di Capri, il sole battente sulla testa ormai pelata, sarà l’aria salmastra della vacanza, ma le parole pronunciate ieri dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, suonano come inutili, ridicole ed inadeguate visto l’invito a cena con delitto perpetrato lo scorso maggio dal Premier Berlusconi, atto conclusivo di un’ormai irraggiungibile sorpasso nei confronti della soglia della decenza.
C’è un senatore del Pd che alle ultime elezioni europee è stato nominato capolista per la circoscrizione sud. Il suo nome è Paolo De Castro, 51 anni, scelto dal segretario Franceschini per rappresentare il partito in Europa. De Castro, con 111.882 preferenze, è stato eletto al Parlamento europeo che a breve si insedierà. Per questo motivo, sarà costretto ad abbondonare la comoda poltrona di Palazzo Madama. Nulla di preoccupante dato che il PD ha già pronto il suo sostituto.
Per manifestare il nostro pensiero, la Costituzione italiana ci permette di utlizzare qualsiasi mezzo. Noi abbiamo scelto uno striscione da attaccare al terrazzo di casa. L’obiettivo è di invogliare altri cittadini a fare lo stesso. Potete sostituire le inutili bandiere della vostra squadra del cuore con un pensiero critico, scritto nero su bianco, per mandare un messagio forte alla casta e al Don giovanni che ci governa.
Potete visualizzare il video del dissenso cliccando qui.
Augusto Minzolini, direttore del tg1, incalza. Di fronte alle critiche piovute dal centro sinistra per l’oscuramento televisivo del caso Berlusconi, il pelato direttore, con atteggiamento intimidatorio, decide di rivolgersi direttamente ai telespettatori giustificando la sua linea editoriale. Il bordello di Palazzo Grazioli, le escort a pagamento a casa del premier, l’entrata e l’uscita incontrollata di donne spia munite di registratori, le candidature in politica in cambio di prestazioni sessuali, sono soltanto Gossip. Dentro questa storia, prosegue Minzolini, non c’è ancora una notizia certa, solo chiacchericci utili per soddisfare determinati interessi economici. I bordelli berlusconiani non hanno nulla a che fare con la linea editoriale del tg1, con buona pace per tutti. Questa, conclude il pelato, è l’informazione che il tg1 ha promesso ai suoi telespettatori e che continuerà a garantire al suo pubblico.
Questo è lo stato comatoso in cui verte il nostro servizio pubblico. Dall’altra parte abbiamo le tre reti del dittatore. La situazione è quanto mai critica se si pensa che la televisione è il mezzo più utilizzato dall’arretrato popolo italiano per informarsi. Tutto ciò che non appare sul piccolo schermo, non esiste. Per molti italiani, la vicenda di Bari non esiste. L’unica nostra speranza è il prossimo G8 che si terrà a L’Aquila. Per l’occasione saranno presenti giornalisti di tutto il mondo che non disdegneranno di processare in diretta il puttaniere che guida questa sconcio paese. Berlusconi salirà sul patibolo, vedremo se sarà in grado di resistere a suon di menzogne e battute. Cadere per una vicenda legata alla prostituzione, dopo la mafia, i falsi in bilancio, le corruzioni, le false testimonianze, fa riflettere sulla mancanza di senso civico dilangante sul povero stivale italico.
Due disegni di legge potrebbero sconvolgere, se approvati, gli equilibri della blogosfera. Il Governo italiano si è reso conto della potenza della rete e sembra intenzionato a modificarne i connotati. I blogger, come noi, rischiano multe salate ed un futuro in cui la libertà di pensiero ed espressione potrebbe essere ulteriormente ridotta. Vediamo quali sono i provvedimenti contenuti nei disegni di legge.
Il prossimo 21 giugno l’elettorato italiano è nuovamente chiamato alle urne. Oltre ai ballottaggi amministrativi per eleggere i presidenti di provincia ed i sindaci di alcuni comuni, si voterà anche per abrogare alcuni articoli della legge elettorale n. 270 del 2005. I quesiti referendari, cui si drovà rispondere con un si o con un no, sono tre. Vediamoli nel dettagli.
Al tg5 c'è un finto direttore che si presenta in studio, di fronte a milione di italiani, mostrando in diretta la sua galloppante infermità mentale. Parliamo ovviamente di Clemente Mimun, giornalista fasullo alle dipendenze del potere, direttore pronto a manipolare con il suo taglia e cuci le menti inebitite degli spettatori. Il povero zerbino si è scagliato contro Anno Zero e contro il suo conduttore Santoro, reo di aver mostrato agli italiani, nella puntata di ieri, l'audizione di Beppe Grillo in Parlamento. Santoro, al termine del servizio, si è giustamente vantato con il presente Ghedini, specie rara di rana urlatrice, di aver fatto ascoltare ai telespettatori qualcosa che un telegiornale come il tg5 non avrebbe mai mostrato. Di seguito il servizio andato in onda ad Anno Zero.
Non lamentiamoci se c’è un ometto squallido che governa questo paese, non insorgiamo se nonostante gli scandali il bambolotto di plastica se la spassa nelle sue villette invece di difendere la sua presunta innocenza in tribunale. Non è il caso di pestare i piedi per terra se un partito razzista vola preparandosi a rappresentare l’Italia anche in Europa. E’ tutto naturale, la pura conseguenza della potenza inebriante del Quinto Potere.
Lo scorso 29 maggio pubblicammo su ArtAut un video realizzato dalle menti di Marce e Massi. Il video era una sorta di Blob sperimentale in cui si trattavano svariati temi riguardanti la politica. Il video in questione non venne accettato da yuotube per violazione del copyright. Ci siamo duqnue rivolti ad un altro sito di video sharing che ci ha permesso di caricare e rendere visibile il filmato. Il tutto è stato realizzato in conformità all'articolo 21 della nostra costituzione che tutela la libertà di espressione. I filamti utilizzati sono stati reperiti in rete. La nostra opera non aveva nessuna finalità di lucro. Queste giustificazioni non sono bastate, il video è sparito dalla circolazione senza nessun avviso. Potete consultare il vecchio post datato 29 maggio.
Nonostante la censura, abbiamo deciso di caricare nuovamente il filmato per rendervi partecipi della discussione. Buona e breve visione. Il video sparirà presto.
Marce e Massi, studenti in giornalismo. Entrambi dalla provincia di Livorno, entrambi sprofondati nella conca fiorentina. Incontratisi per caso, i due hanno da subito stretto una sincera e profonda amicizia.
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